tipo_di_spettacolo: serate d'autore

Un amore che cura

Di e con Agnese Scappini
Una produzione Sava’ Produzioni Creative

Psicologa e divulgatrice stimata, Agnese Scappini porta sul palco una riflessione profonda con lo spettacolo “Un amore che cura”. Infatti, attraverso il linguaggio del teatro, l’autrice esplora le dinamiche dei sentimenti e la capacità dei legami di trasformare la nostra esistenza. L’obiettivo è quello di offrire al pubblico non solo contenuti autorevoli, ma una vera esperienza di consapevolezza.

Il racconto si snoda tra analisi psicologica e narrazione, toccando le corde più intime del vissuto umano. In questo modo, lo spettatore viene accompagnato in un percorso di scoperta dove la cura e l’amore diventano strumenti di guarigione e crescita personale. La scena diventa quindi uno spazio sicuro per confrontarsi con le proprie emozioni senza filtri.

In conclusione, “Un amore che cura” rappresenta una proposta culturale originale e necessaria nel panorama contemporaneo. Vi invitiamo a vivere questa serata speciale per riscoprire il valore delle relazioni umane. Per conoscere le date del tour, potete consultare la nostra sezione dedicata agli spettacoli in scena.

Agnese Scappini - Un amore che cura - Savà Produzioni

Genitori oggi

Un mestiere impossibile

Di e con Massimo Recalcati
Produzione Sava’ Produzioni Creative

Massimo Recalcati torna a teatro con la nuova lectio “Genitori oggi– Un mestiere impossibile”. Infatti, come sottolinea lo psicoanalista, il mestiere di genitore è un compito in cui non si può non sbagliare. Ma come è possibile allora favorire realmente la vita dei nostri figli nel contesto attuale?

Attraverso la sua voce incisiva, Recalcati indaga le sfide dell’essere madre, padre e figli nel presente, toccando temi come il limite, il desiderio e l’eredità simbolica. In questo modo, lo spettacolo diventa un viaggio lucido e coinvolgente dentro le fragilità e le risorse della famiglia contemporanea. La scena si trasforma in uno spazio di riflessione profonda sulla trasmissione tra le generazioni.

In conclusione, questa produzione rappresenta un’occasione unica per ascoltare uno dei pensatori più influenti del nostro tempo. Vi invitiamo a scoprire la forza della parola che cura e interroga. Per conoscere tutti gli spettacoli di Savà, potete consultare la nostra sezione dedicata agli spettacoli in scena.

Massimo Recalcati - Genitori Oggi - Savà Produzioni Creative

Miracoli

Di e con Massimo Recalcati
Produzione Sava’ Produzioni Creative

I miracoli di Gesu’ sono narrati nei vangeli. Alcuni appartengono al nostro immaginario collettivo: la trasformazione dell’acqua putrida in vino sublime a Cana, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, le
guarigioni, le resurrezioni. In gioco non è tanto il potere soprannaturale di Gesu’ quanto l’idea che la forza del desiderio possa rivelarsi in sé stessa miracolosa. Gesu’ insegna, infatti, che la vera legge non è quella che sottomette il desiderio ma quella che lo realizza pienamente.

Intelligenza naturale

Di e con Andrea Pezzi
Musiche, voce e chitarra GIUA
Regia Clemente Pernarella
Produzione APF
Produzione esecutiva e Distribuzione Savà Produzioni Creative

Un viaggio coinvolgente nella complessa e affascinante interazione tra tecnologia e umanità per esplorare insieme al pubblico una delle sfide più decisive del nostro tempo: da un lato, la macchina e l’intelligenza artificiale sono strumenti pensati per ottimizzare le scelte e rendere ogni aspetto della vita più efficiente e razionale; dall’altro, l’essere umano è chiamato a ridefinire sé stesso, riscoprendo la propria identità naturale.

Andrea Pezzi porta sul palco una riflessione – tanto urgente quanto necessaria –  che riguarda tutte e tutti, nessuno escluso. Il mondo in cui viviamo oggi, infatti, sta attraversando una trasformazione epocale che influenzerà sempre di più ogni aspetto della vita quotidiana: il lavoro, l’istruzione, le relazioni umane e persino il futuro delle democrazie liberali. Lo spettacolo si avvale della regia di Clemente Pernarella, della colonna sonora dal vivo composta ed eseguita da Giua, chitarra e voce.

estratto dello spettacolo di Andrea Pezzi

L'ora di educazione sentimentale

Di Massimo Gramellini e Simona Sparaco
Regia Enrico Zaccheo
Produzione Sava’ Produzioni Creative

C’è un’ora, tra tutte, che non esiste nei programmi scolastici ma che
dovrebbe accompagnarci per tutta la vita: è l’ora in cui si impara a
sentire, a capire, ad amare.

Guidati da Massimo Gramellini, ci immergiamo in un percorso commovente, ironico e profondamente umano, alla ricerca di quei fili invisibili che tengono insieme la vita e il sentimento. In questo incontro teatrale – che è allo stesso tempo confessione, cura e sorpresa – ognuno potrà riconoscere i propri nodi, le proprie domande, le proprie attese.
E forse, uscire dalla sala con un segreto in più: quello che serve per
vivere l’amore senza smarrirsi.

Un’ora sola.
Un’ora necessaria.
Un’ora che potrebbe cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi
e gli altri.

foto di Massimo Gramellini

Un'ultima cosa

Cinque invettive, sette donne e un funerale

Di e con Concita De Gregorio
Musica live Erica Mou
Regia Teresa Ludovico
Spazio scenico e luci Vincent Longuemare
Cura della produzione Sabrina Cocco
Produzione Teatri di Bari | Rodrigo
Distribuzione Sava’ Produzioni Creative

Il femminile e la sua potenza di fuoco. La sua bellezza, la sua
forza, la sua luce. Con cinque donne al centro della scena – Dora
Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi –
che prendono parola per l’ultima volta. E dicono di sé, senza diritto
di replica.

Da controcanto ai racconti, le ninne nanne e i canti interpretati dal
vivo dalla cantautrice pugliese Erica Mou, sul palco insieme a
Concita. Lo spazio scenico, ideato e curato da Vincent
Longuemare, è un gioco di geometrie di quadri luminosi, punti di
contatto tra la potenza delle parole di Concita De Gregorio e la
voce pura e arcaica di Erica Mou. È così che Dora
Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi
entrano in scena, a teatro, subito prima di uscire di scena, nella
vita. Come se un momento prima di sparire potessero voltarsi
verso il pubblico: “Ah. Resta da dire un’ultima cosa”.

foto di erica mou e concita de gregorio, produzione sava'

Il mio Novecento

Scritto da Corrado Augias
Regia Enrico Zaccheo
Produzione e distribuzione Savà Produzioni Creative

Con “Il mio Novecento” Corrado Augias porta sul palcoscenico una riflessione che intreccia vicende personali e collettive, dando vita a un affresco vivido e appassionato del secolo che ha trasformato il mondo. Con la sua inconfondibile capacità di unire rigore giornalistico e profondità umana, Augias accompagna lo spettatore attraverso eventi cruciali, tragedie e conquiste che hanno segnato il Novecento, restituendone la complessità e le contraddizioni. Sul palco, a fare da contrappunto alla narrazione di Corrado Augias, il soprano Luciana Di Bella e il pianista Massimiliano Pace interpreteranno importanti brani  protagonisti della storia di questo secolo .

La forza dello spettacolo risiede nello sguardo duplice dell’autore: da un lato quello del testimone diretto, che ha vissuto le trasformazioni del secolo, dall’altro quello del narratore e uomo di cultura, capace di collocare le esperienze personali dentro un contesto storico più ampio. Ne nasce un percorso che è insieme memoria, riflessione e invito al pensiero critico, in cui la storia di un uomo incontra la Storia con la S maiuscola.

Il mio Novecento è teatro civile e narrazione appassionata, un racconto che attraversa guerre e ricostruzioni, utopie e disillusioni, progressi e drammi collettivi. Ogni tappa diventa occasione per comprendere meglio non solo il secolo passato ma anche il presente che da esso discende. Grazie alla voce autorevole di Corrado Augias, lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente, che restituisce il senso profondo di un’epoca e invita a riflettere sulle radici del mondo contemporaneo.

PERFETTE SCONOSCIUTE

Artiste che la storia ha preferito tacere

di e con Jacopo Veneziani
produzione Savà Produzioni Creative

Quanti di noi saprebbero citare, senza esitazione, dieci artiste donne? Eppure, la storia dell’arte è costellata di talenti femminili che hanno lasciato un segno indelebile, sfidando pregiudizi e stereotipi di genere. Da Properzia de’ Rossi, scultrice rinascimentale capace di imporsi in un mondo dominato dagli uomini, alle impressioniste dimenticate come Marie Bracquemond; da Angelica Kauffman, celebrata nelle corti del Settecento, alle avanguardiste visionarie come Hilma af Klint; da Dora Maar e Lee Krasner, troppo spesso confinate al ruolo di “muse” dei loro compagni Picasso e Pollock, fino a Marina Abramović, pioniera della performance art che ha ridefinito il concetto stesso di corpo e resistenza.

Per secoli, la storia dell’arte è stata narrata da una prospettiva maschile, sminuendo o escludendo il contributo delle artiste, nonostante il loro impatto rivoluzionario. Il nostro incontro vuole capovolgere questo racconto, riportando al centro le loro storie, le sfide affrontate e il loro inestimabile contributo alla cultura visiva. Dalle botteghe rinascimentali ai salotti dell’Illuminismo, dagli atelier sgangherati delle avanguardie alle sperimentazioni contemporanee, ripercorreremo un cammino spesso invisibile eppure fondamentale.

Perché l’arte al femminile non è una nota a margine della storia, ma una delle sue colonne portanti.

 

 

Paola racconta Anna

Testo di Elisabetta Fiorito
Musiche di Valerio Guaraldi
Regia di Paola Minaccioni
produzione Sava’ Produzioni Creative

“Paola racconta Anna” è un viaggio, uno spettacolo che narra la vita della grande Anna Magnani attraverso i racconti personali e i ritratti della diva tratteggiati dagli amici, ma anche con momenti teatrali creati dalle parole di autori eterni come lei, che hanno saputo raccontare il periodo storico, l’humor dell’epoca o il tipo di amore vorace che la caratterizzava. Non si tratta solo di testi biografici, ma di materiali che cercano di restituire lo stato d’animo della donna e dell’attrice. Attraverso i video tratti dai suoi film, le poesie di Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Gioachino Belli, Mauro Marè, Sarah Kane e Rodrigo Garcia, ma anche con le canzoni di Gabriella Ferri e della stessa Anna Magnani, Paola Minaccioni si cimenta nel racconto di una delle icone di Roma, accompagnata da musiche originali dal vivo composte appositamente da Valerio Guaraldi. Il testo è di Elisabetta Fiorito, giornalista di Radio24, scrittrice e drammaturga. Uno spettacolo interpretato e diretto da Paola Minaccioni: attrice, comica, conduttrice radiofonica su Rai2, Globo d’oro 2012, Nastro d’Argento 2014, Premio Anna Magnani nel 2021, Premio Nino Manfredi 2023.

Musicisti:
Valerio Guaraldi Chitarre /Composizioni
Claudio Giusti/ Saxes
Giuseppe Romagnoli/ Contrabbasso
Matteo Bultrini/Batteria

Tu chiamale se vuoi...

Di e con Daniela Lucangeli
Produzione Sava’ Produzioni Creative

“Tu chiamale se vuoi…” è una Lectio di Daniela Lucangeli che ci guida alla scoperta del nostro sentire profondo. Un monologo che è un viaggio per scoprire quanto psyché, corpo, cuore e memorie siano profondamente connessi, lo stesso flusso di vita. Nel pensiero occidentale i dualismi corpo/mente, razionalità/emozioni, io/gli altri, sono stati predominanti per secoli…

Oggi scricchiolano e ci costringono a cambiare paradigma, a cambiare modo di comprendere e sentire l’esistenza. Attraverso racconti, ricerche scientifiche e umane riflessioni Daniela Lucangeli ci condurrà ad intendere meglio i linguaggi del nostro cervello e ci porterà a comprendere che le emozioni non possono più essere intese e vissute come qualcosa di superficiale, quasi fossero la schiuma dei maremoti della mente, bensì come la forza generativa, il vettore del moto ondoso. Ci parlerà nel dettaglio di quante diverse emozioni possono nascondersi nella biochimica di una lacrima. Ci porterà a ripensare l’intelligenza non solo come complesso processo cognitivo, ma avventura affettiva, che si nutre di emozioni, fiducia, incoraggiamento e cura.

Una lezione compartecipata in cui comprendere e percepire. Una lezione che mescola scienza e umanità, capace di toccare corde profonde per risvegliare la consapevolezza a riscoprire quanto di più autentico il nostro essere ci mette a disposizione: il sentire.