tipo_di_spettacolo: serate d'autore

Daniele Gattano
Minimi sistemi e poco altro

di Daniele Gattano
scritto con la collaborazione di Riccardo Crivez

Minimi sistemi e poco altro è il nuovo spettacolo di stand-up comedy di Daniele Gattano, un viaggio ironico tra lettere, grandi personaggi della storia e contraddizioni del presente.

Anno 1936, Cesare Pavese scrive alla sorella:
“Cara Maria, quando un uomo invece di scrivere poesie, scrive lettere è finito”.

Anno 2027, Daniele Gattano non è d’accordo.

Anno 1956, Sylvia Plath scrive alla madre:
“Una cosa è sognare un bel panorama di viaggi internazionali e un’altra è doversi misurare coi soldi limitati”.

Qui, Daniele Gattano è d’accordo.

Anno 1939, Gandhi scrive a Hitler:
“Caro amico…”

E di questo Daniele Gattano preferisce parlarne direttamente a teatro, con chi ci sarà.

Minimi sistemi e poco altro è uno spettacolo di stand-up comedy che parte dalle epistole di alcuni grandi personaggi storici per attraversare, con lo sguardo e l’ironia di Daniele Gattano, temi decisamente contemporanei.

Uno spettacolo nato con un unico obiettivo: smentire Cesare Pavese e dimostrare che, forse, scrivere lettere non significa affatto essere finiti.

PS: i finali più belli delle lettere sono quelli che terminano con PS. Ma questa è solo una sinossi e finisce così.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Accabadora
tratto dal romanzo di Michela Murgia

drammaturgia Carlotta Corradi
con Anna Della Rosa
regia Veronica Cruciani

Produzione Savà Produzioni Creative

 

Accabadora è l’adattamento teatrale di uno dei romanzi italiani più amati degli ultimi decenni, l’opera di Michela Murgia, vincitrice del Premio Campiello 2010. Lo spettacolo è diretto da Veronica Cruciani, interpretato da Anna Della Rosa e adattato per il teatro da Carlotta Corradi.

La protagonista è Maria, affidata da bambina come fill’e anima a Bonaria Urrai. La donna diventa per lei una seconda madre. Crescendo, Maria scopre che Bonaria è un’accabadora, una figura della tradizione sarda che accompagna con compassione le persone negli ultimi istanti della loro vita.

Questa rivelazione cambia ogni cosa. Maria decide di lasciare la Sardegna e di costruirsi una nuova esistenza lontano dal proprio passato. Anni dopo, però, torna al capezzale della madre adottiva, ormai in fin di vita.

Da questo ritorno prende forma lo spettacolo. Maria affronta i ricordi, la rabbia e le domande rimaste senza risposta. Il confronto con Bonaria diventa un viaggio tra amore, dolore e riconciliazione.

Con una regia essenziale e un’intensa interpretazione di Anna Della Rosa, Accabadora restituisce tutta la forza del romanzo di Michela Murgia. Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato della cura, della maternità, della morte e del perdono.

Accabadora è un’opera capace di emozionare e far riflettere. Trasforma una storia profondamente radicata nella cultura sarda in un racconto universale. Un racconto che parla del valore dei legami, delle scelte difficili e dell’umanità che accomuna ogni persona.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Roberto Saviano
Quel che resta di me
Storia di un'infiltrata

 

scritto e interpretato da Roberto Saviano

regia di Enrico Zaccheo

 

Roberto Saviano torna con il suo nuovo spettacolo Quel che resta di me: storia di un’infiltrata,  una storia vera e sconvolgente.

Al centro della narrazione c’è Dalia Nigro, la prima poliziotta italiana capace di infiltrarsi in una banca-trappola creata per intercettare i soldi della criminalità organizzata. Per riuscire nella sua missione, Dalia deve sparire e cambiare identità, trasformandosi in Maria Monti.

La trama di Quel che resta di me diventa un potente atto d’accusa contro i meccanismi del riciclaggio internazionale. Saviano spiega come le banche abbiano devastato il mondo attraverso i bonifici, trasformando il denaro sporco nel motore silenzioso di mercati e governi.

Sul palco, alla vicenda di Dalia Nigro si intrecciano le storie di altri uomini e donne che hanno scelto di scomparire sotto copertura per portare alla luce la verità. Un monologo civile urgente che esplora il confine sottile tra la maschera e la realtà, chiedendosi cosa si sia disposti a perdere di se stessi per combattere il crimine.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Antonio Scurati
Democrazia: storie di donne e uomini

 

Di: Antonio Scurati | Regia: Lorenzo Scurati
Voci narranti: Antonio Scurati e Benedetta Cimatti
Musiche composte ed eseguite dal vivo da:
Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte

Democrazia: storie di donne e uomini è il nuovo spettacolo di Antonio Scurati, che attraversa la storia e il presente della nostra società.

Scurati porta sul palcoscenico un racconto potente e urgente, dando voce a tutte quelle donne e quegli uomini che hanno lottato per conquistare i diritti civili in Europa. Attraverso questo affresco epico, la scena diventa un luogo di memoria in cui si celebra un’ostinata fedeltà ai valori democratici.

All’interno di Democrazia il coraggio dei singoli individui si scontra apertamente con la violenza e i soprusi del potere. La libertà viene raccontata come un’esperienza concreta ma fragile, che ha bisogno di essere difesa ogni giorno e che non può mai essere data per scontata.

Tra quadri corali e riflessioni profonde, lo show interroga direttamente il presente e richiama ognuno di noi alla propria responsabilità collettiva.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Francesco Piccolo
Cosa sono le nuvole
Gli utimi anni di Toto'

 

di e con Francesco Piccolo
produzione Savà Produzioni Creative 

Il celebre attore e comico napoletano Totò, icona assoluta dello spettacolo e del cinema italiano, rivive sul palcoscenico grazie al talento narrativo di Francesco Piccolo in Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò. Un emozionante monologo teatrale, prodotto da Savà Produzioni Creative, che trae ispirazione dall’omonimo libro edito da Einaudi.

Il racconto di Cosa sono le nuvole.Gli ultimi anni di Totò si concentra sulla parte finale della vita del Principe della risata, un uomo profondamente amato dal pubblico, ma che visse sempre con il costante rammarico di aver sprecato parte della sua carriera in pellicole minori. Di conseguenza, fu ingiustamente snobbato da una critica cinematografica che solo tardivamente ne ha riconosciuto l’immortalità.

Attraverso una narrazione intima, ironica e a tratti malinconica, Francesco Piccolo scava dietro quella maschera facciale unica e perfetta, capace di far ridere e commuovere contemporaneamente, per svelare l’uomo che si nascondeva dietro il personaggio pubblico.

Tra slanci d’amore, fallimenti e un estro creativo senza precedenti, Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò diventa lo specchio fedele di un personaggio amatissimo che ha saputo regalare al pubblico un ritratto potente e inedito di un mito senza tempo.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

LA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

Di e con Stefano Massini
Musiche dal vivo di Luca “Roccia” Baldini
Produzione Savà Produzioni Creative e Officine della Cultura

Che cos’è davvero la felicità e cosa cerchiamo quando inseguiamo questo obiettivo universale così difficile da definire?

In “La ricerca della felicità”Stefano Massini accompagna il pubblico in un viaggio emozionante e rocambolesco, ricco di ironia, storie e testimonianze inedite.

Attraverso un vortice irresistibile di domande e cambi di prospettiva, lo scrittore e drammaturgo ci conduce verso una riflessione profonda sulla società contemporanea, dove siamo tutti diventati ostaggi del dovere categorico di apparire sempre felici.

In questo grande teatro della finzione, l’obbligo del sorriso diventa una maschera necessaria per non essere etichettati come perdenti, costringendoci spesso a simulare un benessere che non ci appartiene.

Stefano Massini scardina questi meccanismi sociali con la sua narrazione lucida e coinvolgente, arrivando alla paradossale ma liberatoria constatazione che la vera chiave della serenità potrebbe risiedere proprio nella capacità di accettare e vivere pienamente i propri momenti di infelicità.

“La ricerca della felicità” si dimostra uno spettacolo necessario più che mai per invitare a riflettere sul senso più autentico dell’esistenza, lontano dagli stereotipi del successo a ogni costo.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

DIARIO SENTIMENTALE DI UNA DONNA LIBERA

Ornella Vanoni
Le parole, la musica

Di e con Pacifico
Regia Gabriele Russo
Voce Elisa Parmigiani | Pianoforte Carlo Gaudiello
Coordinamento artistico Gianmarco D’Alessandro
Produzione Savà Produzioni Creative

Il cantautore e musicista Pacifico, pseudonimo di Luigi De Crescenzo, porta in scena un emozionante spettacolo omaggio dedicato a Ornella Vanoni, un progetto teatrale e musicale  che trae ispirazione dal libro biografico “Vincente o perdente”, edito da La Nave di Teseo.

Durante l’evento, Pacifico ripercorre con estrema sensibilità il profondo rapporto umano e artistico vissuto con la cantante negli ultimi anni di intensa collaborazione, alternando il racconto personale a letture scelte tratte dalla biografia ufficiale.

La narrazione si fonde armoniosamente con la parte musicale, affidata al talento di Carlo Gaudiello al pianoforte e alla voce di Elisa Parmegiani, che reinterpretano in modo originale alcuni dei brani più celebri e significativi dell’immensa carriera della Vanoni.

Questo dialogo tra memoria, parola e musica si sviluppa in un’atmosfera coerente e rispettosa, arricchita da grafiche studiate per richiamare l’immaginario visivo della copertina del libro.

Lo spettacolo di Pacifico rappresenta un viaggio unico nell’universo di una delle icone della musica italiana, offrendo al pubblico un punto di vista intimo e privilegiato su una storia d’arte e amicizia indimenticabile.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

La cura

Autrice e voce narrante Concita De Gregorio
Canzoni, voce e chitarra Erica Mou
Produzione Savà Produzioni Creative

“La cura” con Concita De Gregorio e Erica Mou è uno spettacolo teatrale intenso e luminoso che racconta la malattia da una prospettiva inaspettata, fatta di incontri, umanità e vita.

Non è un diario della malattia, ma un viaggio emotivo dentro le storie degli altri: pazienti, medici, infermieri, familiari. Un racconto corale in cui la fragilità convive con la forza, e dove anche nei momenti più difficili emerge una vitalità sorprendente.

Sul palco prendono forma personaggi indimenticabili: Angelina, capace di guidare e proteggere; il Professore, simbolo di dedizione e competenza; un infermiere che canta per allontanare la paura. Storie vere, quotidiane, che trasformano il dolore in relazione e scoperta.

In questo spettacolo teatrale, le parole di Concita De Gregorio si intrecciano con la musica dal vivo di Erica Mou, creando una narrazione unica. Le canzoni – tra brani originali e reinterpretazioni – accompagnano il racconto come una colonna sonora emotiva, arricchendolo di nuovi significati.

“La cura” è uno spettacolo che parla di ascolto, relazioni e umanità, dove la malattia diventa occasione per riscoprire ciò che conta davvero: avere cura degli altri. Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Oltre le colonne d'Ercole

Voce Valeria Solarino
Piano Gloria Campaner
Produzione Savà Produzioni Creative

Una serata che unisce poesia e musica per esplorare il tema del viaggio come esperienza di scoperta e trasformazione. Le parole dialogano con le atmosfere evocative di Claude Debussy, i notturni di John Field e i preludi di Frédéric Chopin.

Attraverso autori come Charles Baudelaire, Walt Whitman e Robert Louis Stevenson, il viaggio diventa ricerca, conoscenza e desiderio di altrove.

Dal mito dell’Odissea fino all’Ulisse di Dante Alighieri, il percorso racconta due modi di partire: per tornare a sé stessi o per superare ogni limite, “per seguir virtute e canoscenza”. Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Lettura poetica dal vivo su palco con microfono e leggio, performance di poesia e musica in teatro, atmosfera intima in bianco e nero.

Una scelta

Di e con Alberto Ravagnani
Produzione Savà Produzioni Creative

Quante volte ci siamo chiesti se stiamo scegliendo davvero o se stiamo semplicemente seguendo le aspettative degli altri? Una scelta, lo spettacolo teatrale di Alberto Ravagnani, nasce proprio da questa domanda universale.

In questo monologo contemporaneo, Ravagnani porta in scena un racconto intenso e personale che esplora temi come la libertà, il cambiamento e la responsabilità individuale. Attraverso un linguaggio diretto e accessibile, lo spettacolo affronta dubbi profondi: esiste davvero una scelta giusta o è tale solo quando decidiamo di viverla fino in fondo?

In un’epoca in cui le possibilità sembrano infinite ma il disorientamento è sempre più diffuso, Una scelta dà voce alle paure che accompagnano ogni decisione importante: la paura di cambiare, di deludere, di perdere certezze e approvazione.

Tra riflessione esistenziale, esperienza personale e dimensione spirituale, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi su ciò che conta davvero: quanto siamo disposti a rischiare per essere autentici? Quanto influisce il giudizio degli altri sulle nostre scelte?

Una scelta è uno spettacolo teatrale coinvolgente che trasforma una domanda individuale in un’esperienza collettiva di ascolto, immedesimazione e riconoscimento. Un monologo attuale, capace di parlare al presente e di lasciare un segno duraturo nello spettatore. Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Ritratto di Alberto Ravagnani, protagonista dello spettacolo teatrale Una scelta, con camicia nera e occhiali, in posa frontale su sfondo neutro.