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tipo_di_spettacolo: prosa

PLAZA SUITE

di Neil Simon

traduzione di Maria Teresa Petruzzi

con Corrado Tedeschi e Deborah Caprioglio 

regia di Ennio Coltorti

scena di Andrea Bianchi

produzione Skyline Production

coproduzione La Contrada

distribuzione  Sava’ Produzioni Creative

“Ah, se queste pareti potessero parlare…!” quante volte l’abbiamo sentito dire o l’abbiamo pensato noi stessi. Beh, Neil Simon l’ha fatto: ha fatto parlare una stanza; una suite dell’Hotel Plaza. Ma qui nel titolo ad essere “protagonista” è una suite (simbolo di successo e appagamento sociale). E le suite, si sa, ne hanno viste di tutti i colori, ma non ne possono parlare; a meno che… non si stia in teatro; dove per loro possano parlare le persone che le hanno abitate. Ma soprattutto che queste persone siano interpretate da attori dal nome sinonimo di bravura e garanzia; come, del resto, quello dell’autore (Simon è l’autore moderno più rappresentato nel mondo.). Corrado Tedeschi e Deborah Caprioglio interpretano tre coppie (diverse), in tre situazioni (diverse), in una suite (la stessa) di un hotel considerato come l’Olimpo: la dimora degli Dei. Lusso, agi, benessere che tuttavia non impediscono imbarazzi, problemi, inciampi.  Qui tre coppie diverse, tre problemi di coppia diversi con un unico filo conduttore: una stanza dell’Hotel Plaza di New York.

IL GIOCATTOLAIO

di Gardner McKay 

regia di Enrico Zaccheo 

con Francesca Chillemi e Kabir Tavani 

produzione Stefano Francioni Produzioni e Sava’ Produzioni Creative

La trama narra la storia di un serial killer, soprannominato “Il Giocattolaio”, che prende di mira le donne, pur decidendo di non ucciderle. Egli le seduce e le lobotomizza con molta destrezza, abbandonandole a un destino atroce: le rende bambole viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili ad ogni suo desiderio. Proprio sul caso di queste terribili aggressioni sta indagando Maude, una giovane psicologa criminale, da poco trasferitasi in un cottage isolato alla periferiadi Los Angeles. Una notte un motociclista bussa alla sua porta per chiedere di poter usare il telefono. Dopo un primo momento di reticenza, Maude decide di assecondarlo: il ragazzo apparentemente appare innocuo, ma ben presto Maude sarà costretta a rendersi conto di aver fatto un grave errore a far entrare in casa lo sconosciuto. Che sia proprio lui il terribile Giocattolaio? Tra i due si sviluppa un rapporto molto ambiguo, nel quale i ruoli si confondono, fino a rendere il carnefice vittima e viceversa. Un thriller psicologico claustrofobico ricco di tensione e suspance in cui si susseguono colpi di scena a ritmo serrato che costringono lo spettatore a seguire tutta la vicenda col fiato sospeso. Un testo in grado di indagare la capacità umana di manipolare il prossimo e la straordinaria attitudine delle persone a mentire nonché l’inclinazione dell’essere umano a torcersi psicologicamente quando è mosso da forti emozioni soprattutto se si tratta di quelle più inconfessabili. Uno spettacolo che ci costringe a riflettere sul terribile potere del carisma e sulla nostra capacità di credere a qualunque verità purchè ci faccia comodo; sulla capacità di perdonare immediatamente e sul bisogno di andare avanti; sul compromesso e sul nostro desiderio di andare a letto col nostro carnefice; sulla nostra bassezza morale, sulla perdita dell’istinto e di ciò in cui credevamo più profondamente; sulla nostra capacità di assorbire l’orrore pensando che un crimine sia tale solo se succede a noi; sugli orribili crimini che noi stessi commettiamo e che sono tali non perché succedano, ma perché li conosciamo e giriamo pagina.

IL TALENTO DI ESSERE TUTTI E NESSUNO

con Luca Ward

testo e regia di Luca Vecchi

produzione Skyline Production

coproduzione La Contrada

distribuzione Sava’ Produzioni Creative

È stato Pierce Brosnan, Russell Crowe, Hugh Grant e Samuel L. Jackson. Nel corso dei decenni Luca Ward è entrato nell’immaginario collettivo degli italiani grazie al doppiaggio.

Pulp Fiction, Matrix e Il Gladiatore sono solo la minima parte dei film cult a cui ha prestato la sua voce.

In punta di piedi Luca Ward ci è entrato gradualmente sotto pelle, ed ora risiede indiscutibilmente nel DNA di ognuno di noi. Ma nell’arco della sua vita Luca Ward è molte altre cose oltre una voce: marinaio, attrezzista, bibitaro, teppista, militare, motociclista, padre e… persino John Wick… ultimamente.

Luca Ward è stato tutti, nessuno e centomila…

Nel suo spettacolo ci racconterà del rapporto viscerale che ha col mare, del lavoro che ha fatto su di sé come artista e, non per ultimo, del suo trascorso intimo e personale come uomo, marito e padre. Luca Ward scherza sul talento che l’ha reso famoso (la voce) e ci racconta del rapporto conflittuale che ha con esso…

La persona, l’individuo, l’artista. Figure spesso inconciliabili ma che, quando hanno la fortuna di sovrapporsi, lo fanno dandoci l’opportunità di scorgere una meravigliosa visione d’insieme. Lo scorcio di un disegno più grande di quanto appaia ad uno sguardo superficiale e poco attento.

GERICO INNOCENZA ROSA

con Valeria Solarino

di Luana Rondinelli

produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Sava’ Produzioni Creative

e Stefano Francioni Produzioni

Nella casa di campagna che lo ha visto crescere e dove trova sempre conforto e libertà, Vincenzo narra il suo percorso di “transizione” alla madre e alla nonna attraverso un dialogo alla ricerca dell’amore e dell’affermazione della propria identità lontano da qualsiasi pregiudizio, per sentirsi finalmente amato e compreso.

 

ALZA LA VOCE

con Giulia Michelini e Paola Michelini

regia Paolo Civati

produzione Teatro Stabile D’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni

distribuzione Sava’ Produzioni Creative

Alza la voce prende spunto da un fatto reale- l’Orsa Pizza, chiusa da anni all’interno di una teca in un centro commerciale in Cina- ed utilizza la metafora per riflettere sugli stereotipi legati al femminile oggi, attraverso i personaggi di due donne, Stella e Pizza.

Servendosi anche del linguaggio proprio della Stand Up Comedy, Alza la voce racconta un confronto ironico e surreale, che procede per analogie, per sfumature emotive, visive, sonore.

 

RACCONTI DISUMANI

con Giorgio Pasotti

regia Alessandro Gassmann

da Franz Kafka

produzione Teatro Stabile d’Abruzzo

coproduzione Stefano Francioni Produzioni

distribuzione Sava’ Produzioni Creative

Due straordinari artisti come Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, due “racconti disumani” per parlare, Pasotti interpretando e Gassmann dirigendo, agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno.

 

ACCABADORA

dal romanzo di Michela Murgia

edito da Giulio Einaudi Editore

drammaturgia Carlotta Corradi

con Anna Della Rosa

regia Veronica Cruciani

produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Savà Produzioni Creative

Maria all’età di sei anni viene data a fill’e anima a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora. La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere; Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura e fugge. Tornerà solo sul letto di morte della Tzia per accudirla e risolvere il conflitto che la tormenta.

 

MONTAGNE RUSSE

di Eric Assous

con Corrado Tedeschi e Martina Colombari

Regia Marco Rampoldi

Una commedia divertentissima che esprime una pungente riflessione sul tema dei legami familiari e sul valore del rapporto nei confronti del prossimo.

Una storia divertente e riflessiva che diventa sempre più misteriosa e imprevedibile. Nel copione domina un intreccio di strategie raffinate e crudeli e, allo stesso tempo, rappresenta un grande vuoto da colmare. Un faccia a faccia da vivere direttamente, come spettatori che guardano nella finestra del dirimpettaio. Un testo che fa riflettere il pubblico in modo diretto come se in qualche modo ognuno potesse vivere o aver vissuto le stesse emozioni. Ad interpretare il protagonista maschile sarà l’istrionico Corrado Tedeschi che per la prima volta sarà affiancato dall’affascinante attrice e modella Martina Colombari.