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tipo_di_spettacolo: comico

SPETTACOLARE

                                                                    Voce del verbo

Scritto con Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Enrica Accascina, Nicola Capogna
con Francesca Reggiani
produzione Sava’ Produzioni Creative

Lo spettacolo è una lunga carrellata di monologhi dal vivo e in video dove l’attrice propone, attraverso maschere di repertorio ma anche nuovi personaggi, un’articolata analisi della società contemporanea e di tematiche che riguardano i sentimenti, l’amore e la vita di coppia. Fortemente (auto)ironica, fine osservatrice di costumi e caratteri, la Reggiani fa del buonsenso l’ago di una bilancia che finisce sempre per pendere dal lato dell’assurdo, in un paese nel quale “la vita reale lascia sempre più spazio a quella da reality” e “gli schermi dei televisori sono sempre più piatti perché dentro non c’è niente”. Lo show si snoda attraverso folgoranti monologhi, stand up e rapide incursioni di personaggi dello spettacolo e dell’informazione (parodiati dalla stessa Reggiani), nuovi “maîtres à penser” di una società mediatica svuotata di senso e di valori.Con l’ausilio di video che la ritraggono in veste di alcuni personaggi dell’Italia di oggi, la Reggiani, schietta, divertente, ironica, pungente ma mai offensiva, spumeggiante vulcanica dissacratrice della contingenza, fa divertire anche le sue vittime ( purché dotate di un pizzico di ironia).One-woman Show di un’attrice che sa come far sorridere sul peggio della nostra società.

ANANASSY BABY

di e con Daniele Gattano

produzione Sava’ Produzioni Creative

Su un telefono cellulare, nell’app Note, un ragazzo si è messo a scrivere delle frasi poco chiare, sconnesse, elencarle qui sarebbe lungo e inutile, al massimo qualche esempio:  “Occhiaie da tossico e tuta acetata dell’Adidas: è amore”   “Metro B. Signora, settant’anni circa, orecchini verde petrolio che legge Agatha Christie…”  “Farmacia, il generico sì o no? ”  “Ingresso Casa Batlló: 39 euro. Ci entro?”  La meno chiara di tutte rimane “Ananassi baby”.  L’abitudine di appuntarsele deriva dal fatto che questo ragazzo, che sarei io, fa il comico.   Messe tutte insieme, posso quasi assicurare che ha un suo senso.  Ci ho aggiunto delle cosine simpatiche, senza esagerare, e le dirò parlando dentro a un microfono.   Ecco qui: “Ananassi baby”.   

SCONFORT ZONE

di Paolo Camilli, Moira Angelastri, Andrea CappadonaManuela Mazzocchi

team creativo Paolo Camilli, Moira Angelastri, Andrea Cappadona

Produzione e distribuzione Savà Produzioni Creative

“Sconfort Zone – Il paradiso delle irrelazioni” è una fotografia delle relazioni contemporanee comica, precisa e spregiudcata. Paolo Camilli si affida ad una versione personalizzata dell’ Intelligenza Artificiale per provare a portarci fuori dalla nostra Zona di Sconfort, il posto dove crediamo di essere sicuri e protetti e che invece ci allontana da quello che siamo realmente.Questo spettacolo è un viaggio attraverso quello che cerchiamo di dire a noi stessi e agli altri spesso con esiti disastrosi in ogni ambito della nostra vita: in amore, in famiglia, sul lavoro o mentre cerchiamo il nostro posto nella società. “Sconfort Zone” è una satirica catarsi collettiva sulle relazioni e l’incomunicabilità, che l’essere umano  sperimenta sin dalla notte dei tempi. Per raccontarla Paolo Camilli alterna monologhi inediti e dissacranti a personaggi comici surreali come: Carrie Bradshaw, Baffi l’ammazza accolli, il talk show di Sandro Ballo, Lilith: la Britney Spears della Bibbia e molti altri.

Vita Bassa

Scritto da Giorgia Fumo e Manuela Mazzocchi

Regia di Enrico Zaccheo

Disegno luci Daniele Savi

Produzione e distribuzione Savà Produzioni Creative

Vita Bassa è lo spettacolo di Giorgia Fumo, che guida lo spettatore alla scoperta della vita dei millenials, i nuovi adulti che si barcamenano con le briciole lasciate dai loro predecessori. Dai viaggi che devono essere a tutti i costi “esperienze” ai programmi in cui si scelgono abiti da sposa, dalla vita in ufficio ai “lasciamenti” nell’era dei social, Giorgia Fumo con il suo stile unico porta sul palco una comicità intelligente e mai banale.  

Giorgia Fumo è Ingegnere, improvvisatrice teatrale e stand-up comedienne. Nata nel 1986 a Roma, è cresciuta in Sardegna e ha studiato a Pisa. Ha condotto  in maniera brillante due vite parallele: consulente di Market Intelligence di giorno, comica e improvvisatrice teatrale di notte. Ha avuto come clienti, tra gli altri, brand come L’Orèal e BMW. Inizia a fare Stand Up comedy nel 2019, e da allora calca i principali palchi della comicità italiana tra cui lo Zelig di Milano. Nel 2021 è l’unica italiana alle semifinali dei Funny Women Awards, concorso internazionale per comiche emergenti. Nel 2022 è in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano con lo spettacolo “La Repubblica Indipendente della Comicità” e nello stesso anno è speaker al TEDx Lungarno Mediceo a Pisa. La tv si accorge di lei nel 2020, è per 4 stagioni consecutive nel cast di di Stand Up Comedy (Comedy Central), nel 2021 è nel cast de Il Giovane OLD (Rai 2) e nel 2022 è una delle protagoniste della finale di Italia’s Got Talent (Sky Uno). Nel 2023 il suo show Vita Bassa è su Comedy Central in Comedy Central Presents.  Oggi può chiudere le telefonate con un trionfante “Di questo se ne occupa il mio agente”.   

FAME MIA

QUASI UNA BIOGRAFIA

di Annagaia Marchioro

in collaborazione con Gabriele Scotti

allestimento scenico di Maria Spazzi

costumi Erika Carretta

regia di Serena Sinigaglia

liberamente ispirato a Biografia della Fame di Amelie Nothomb (Voland edizioni)

Fame mia- quasi una biografia è uno spettacolo comico e poetico che racconta la storia di una donna che ha tanta fame, così tanta fame da smettere di mangiare. Liberamente ispirato ad un romanzo di Amélie Nothomb, a cui deve la più profonda ispirazione e l’ironia tagliente, lo spettacolo ne sfoca i contorni, fino a trasformarlo in una storia molto Italiana, la storia dell’attrice che la interpreta. Siamo a Venezia, nel pieno degli anni ‘80, e come l’acqua dei canali scorre il racconto, dove Veneziano e italiano si alternano, passandosi la staffetta linguistica e segnando l’identità dei personaggi che affollano la memoria della protagonista. Tutta l’Italia si affaccia alla tavola di questo racconto: un’insegnante pugliese, la migliore amica napoletana. Non potrebbe che essere così, dato che in Italia si parla solo di cibo. E’ una storia di disturbi alimentari ma non parla di disturbi alimentari. Mangi e smetti di mangiare perché vuoi sbranare la vita, perché non accetti il compromesso, perché brami l’assoluto. La leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata sono la chiave di accesso di questo testo. Senza mai prendersi troppo sul serio, senza enfasi e alcuna retorica, con la semplicità e la schiettezza dei migliori racconti biografici. Il lieto fine, seppur sbilenco e imperfetto sopraggiunge e ci conforta. Si può guarire. Fame mia, parla di fragilità e riscatto. Dolce, dolcissimo, umile e fresco riscatto. Una vicenda particolare che racconta una storia universale, guardata dagli occhi di una bambina che diventa donna. Un inno alla vita che ti riporta alla vita e ti fa sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice. 

#POURPARLER

di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti

con Annagaia Marchioro

costumi NCSP video NDR e Slap TV

produzione Brugole&co

#POURPARLER è un viaggio alla scoperta delle parole, che possono essere finestre oppure muri, possono aprire dei mondi o tenerci prigionieri. Uno spettacolo teatrale dedicato al potere delle parole. Mi hanno sempre affascinata le parole, in modo quasi erotico.
A volte per il loro significato, altre volte per la loro storia ed ogni tanto, lo ammetto, solo per il suono. Ci sono parole bellissime come TRASVERBERAZIONE, che significa la trafittura del cuore del putto da parte dell’Altissimo, poco usata, che peccato.
E poi ci sono parole controverse come SINDACA o ARCHITETTA, che il pubblico potrà affrontare a testa alta, scoprendo finalmente il perché.
Ci sono parole così difficili da gestire come DESIDERARE che deriva da sidera – astri e significa sentire la mancanza delle stelle. E parole senza passato, come TIKTOKER o YOUTUBER o INFLUENCER, che potrebbero sembrare funghi, o muffe, o scherzi di un poeta. Insomma le parole sono pa-rabole, raccontano delle storie.
#POURPARLER gioca con le parole per raccontare storie di lotta e d’amore ma anche di odio e di ribellione. Storie che fanno ridere fino alle lacrime e lacrime che aprono scorci di paesaggi umani.
#POURPARLER si ispira alla stand-up americana, declinandola in una modalità personalissima In scena un microfono ed un’attrice.
E poi una serie di contributi video, interviste e testimonianze di uno stuolo di personaggi esilaranti. Personalità folli, esperte di diversity, influencer, odiatori compulsivi, religiosi in stato di grazia ed eminenti studiose di linguistica. Voci diverse nel tentativo di costruire un’indagine comico-scientifica sulla grande potenza del linguaggio, per cercare di carpire il segreto di ogni comunicazione.
E soprattutto per capire qualcosa del mondo in cui stiamo vivendo usando una ironia sagace e pungente.
#POURPARLER è uno spettacolo in continua trasformazione, possono aggiungersi ogni sera parole nuove, e nuove storie. Per dare spazio al qui ed ora dell’attualità.

GINA FRANCON

da un’idea di Annagaia Marchioro

con Annagaia Marchioro

autori Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti

musiche Flavio Ripa

scenografie Ze Arte

produzione Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli e Associazione culturale Brugole&co

distribuzione Sava’ Produzioni Creative

Gina Francon è la portinaia di Palazzo Chigi, ha visto gli ultimi 30 anni di storia d’Italia passarle accanto.
Nata in veneto e trasferita a Roma con un concorso truccato, come dichiara apertamente per essere onesta fino in fondo, vive tutte le difficoltà di una immigrata del nord al sud.
Un personaggio nato sui social dall’idea della attrice che la interpreta, durante il vuoto della prima quarantena, che da allora non può più smettere di esistere. I suoi follower aumentano a vista d’occhio. In questo spettacolo, voluto fortemente dalla Fondazione Feltrinelli, Gina Francon racconta dal suo angolo della portineria le verità più scomode, i segreti più taciuti della politica Italiana.
Dato che, In questo anno e mezzo di Covid, lei ha aiutato il Governo nelle decisioni difficili, a volte persino per sbaglio, perché era lì, la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via.
Ed ha raccolto dalla pattumiera le pagine che avrebbero spiegato i dpcm all’Italia intera.
In scena un tavolo, molti utensili ed una piastra elettrica. Su quella piastra la protagonista cucinerà dei veri biscotti da offrire, covid permettendo, agli spettatori. Sembra che per questi biscotti siano cadute intere formazioni di governo. La Gina ha preparato il caffè a tutti e di tutti potrebbe raccontare qualcosa, considera i politici un po’ figli o figlie suoi, un po’ ex mariti da dimenticare.
La sua saggezza popolare la rende intra-partes: può dire ciò che pensa come lo farebbe la zia della porta accanto.
È ecologista perché profondamente rurale, femminista in quanto matriarcale, europeista perché tutto il mondo è paese.
Queste le solide basi del suo programma politico. Perché sì, Gina Francon, in un colpo di teatro finale, decide di scendere in campo, e annuncerà con sorpresa di tutti la nascita del suo partito: il Partito della Gina. Un partito squisitamente personale fondato sul carisma della Gina, leader non si sa di cosa, progressista quanto conservatore, post ideologico, post moderno e un po’ anche post mortem (degli altri).
Perché ricordiamolo tutti: una portinaia alle volte conta più di un intero team di addetti stampa.

SCOMODE VERITà E 3 STORIE VERE

con Giampaolo Morelli

di Giampaolo Morelli e Gianluca Ansanelli

produzione Stefano Francioni Produzioni e Teatro Stabile d’Abruzzo

distribuzioneSava’ Produzioni Creative

“Scomode verità e 3 storie vere” è il comedy speech attraverso cui, Giampaolo Morelli si racconta al suo pubblico: un monologo irriverente, caustico, pungente e sempre maledettamente sincero. Le scomode verità infatti, altro non sono che un sunto delle nostre umane debolezze, un compendio di tutti i tic, le manie, gli slanci e le ossessioni del nostro vivere quotidiano.

A volte si tratta di fulminanti considerazioni, quasi degli aforismi in grado di fotografare la realtà sotto una luce nuova o paradossale, altre volte invece le riflessioni si fanno più discorsive e articolate o magari intime e profonde: come nel caso delle 3 storie personali citate nel titolo, ovvero tre aneddoti di vita vissuta che offrono al pubblico un ritratto inedito e confidenziale del noto attore.

L'ORNANO FURIOSO

di Antonio Ornano, Simone Repetto, Carlo Turati, Matteo Monforte

produzione Amaca srl e Sava’ Produzioni Creative

L’Ornano Furioso è il nuovo spettacolo di Antonio Ornano, un monologo di stand comedy che rappresenta un ulteriore tappa, forse l’ultima, di un personalissimo viaggio alla scoperta delle fragilità umane.

La verità è che siamo venuti al mondo clamorosamente imperfetti ed il rischio, soprattutto nel tempo in cui viviamo, è fingere tutta la vita di essere quello non siamo.

Forse è un peccato, perché alle volte, i vincitori non sanno proprio cosa si perdono.

MALE MALE

di e con Daniele Gattano

Produzione Sava’ Produzioni Creative

“Male Male” è lo sfogo di un trentenne non troppo entusiasta della vita, per lo meno della sua. Lo spettacolo parla di: sesso, povertà, sesso, suicidio, sesso, omosessualità, sesso, lavoro, sesso.

Non c’è così tanto sesso nello spettacolo ma chi ne capisce di marketing mi ha consigliato di scriverlo più volte perché attira di più l’attenzione del pubblico che venendolo a vedere poi dice: “No va beh, troppo vero! Anche io! Successo pure a me!” e ride.

Attenzione: se vedendolo direte più di quattro volte: “No va beh, troppo vero! Anche io! Successo pure a me, incredibile, identico, no va beh!” significa che anche la vostra vita sta andando male-male.