Categoria: produzione

Accabadora
tratto dal romanzo di Michela Murgia

drammaturgia Carlotta Corradi
con Anna Della Rosa
regia Veronica Cruciani

Produzione Savà Produzioni Creative

 

Accabadora è l’adattamento teatrale di uno dei romanzi italiani più amati degli ultimi decenni, l’opera di Michela Murgia, vincitrice del Premio Campiello 2010. Lo spettacolo è diretto da Veronica Cruciani, interpretato da Anna Della Rosa e adattato per il teatro da Carlotta Corradi.

La protagonista è Maria, affidata da bambina come fill’e anima a Bonaria Urrai. La donna diventa per lei una seconda madre. Crescendo, Maria scopre che Bonaria è un’accabadora, una figura della tradizione sarda che accompagna con compassione le persone negli ultimi istanti della loro vita.

Questa rivelazione cambia ogni cosa. Maria decide di lasciare la Sardegna e di costruirsi una nuova esistenza lontano dal proprio passato. Anni dopo, però, torna al capezzale della madre adottiva, ormai in fin di vita.

Da questo ritorno prende forma lo spettacolo. Maria affronta i ricordi, la rabbia e le domande rimaste senza risposta. Il confronto con Bonaria diventa un viaggio tra amore, dolore e riconciliazione.

Con una regia essenziale e un’intensa interpretazione di Anna Della Rosa, Accabadora restituisce tutta la forza del romanzo di Michela Murgia. Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato della cura, della maternità, della morte e del perdono.

Accabadora è un’opera capace di emozionare e far riflettere. Trasforma una storia profondamente radicata nella cultura sarda in un racconto universale. Un racconto che parla del valore dei legami, delle scelte difficili e dell’umanità che accomuna ogni persona.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Roberto Saviano
Quel che resta di me
Storia di un'infiltrata

 

scritto e interpretato da Roberto Saviano

regia di Enrico Zaccheo

 

Roberto Saviano torna con il suo nuovo spettacolo Quel che resta di me: storia di un’infiltrata,  una storia vera e sconvolgente.

Al centro della narrazione c’è Dalia Nigro, la prima poliziotta italiana capace di infiltrarsi in una banca-trappola creata per intercettare i soldi della criminalità organizzata. Per riuscire nella sua missione, Dalia deve sparire e cambiare identità, trasformandosi in Maria Monti.

La trama di Quel che resta di me diventa un potente atto d’accusa contro i meccanismi del riciclaggio internazionale. Saviano spiega come le banche abbiano devastato il mondo attraverso i bonifici, trasformando il denaro sporco nel motore silenzioso di mercati e governi.

Sul palco, alla vicenda di Dalia Nigro si intrecciano le storie di altri uomini e donne che hanno scelto di scomparire sotto copertura per portare alla luce la verità. Un monologo civile urgente che esplora il confine sottile tra la maschera e la realtà, chiedendosi cosa si sia disposti a perdere di se stessi per combattere il crimine.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Abbi pazienza

di e con Pierluca Mariti

Produzione e distribuzione Savà Produzioni Creative

Abbi pazienza di Pierluca Mariti è un nuovo spettacolo comico che racconta, con ironia, le nevrosi e le contraddizioni della società contemporanea.

Dai matrimoni dei millennial alle mode alimentari, dall’ossessione per salute e giovinezza fino alle tecnologie che sembrano governare le nostre vite, Pierluca Mariti osserva il presente con uno sguardo lucido e divertente.

Dopo il successo di Grazie per la domanda, Pierluca Mariti torna a teatro con uno spettacolo tra racconti personali e analisi antropologiche, per ridere delle fragilità e dei tormenti di un’intera generazione.

Abbi pazienza è prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Antonio Scurati
Democrazia: storie di donne e uomini

 

Di: Antonio Scurati | Regia: Lorenzo Scurati
Voci narranti: Antonio Scurati e Benedetta Cimatti
Musiche composte ed eseguite dal vivo da:
Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte

Democrazia: storie di donne e uomini è il nuovo spettacolo di Antonio Scurati, che attraversa la storia e il presente della nostra società.

Scurati porta sul palcoscenico un racconto potente e urgente, dando voce a tutte quelle donne e quegli uomini che hanno lottato per conquistare i diritti civili in Europa. Attraverso questo affresco epico, la scena diventa un luogo di memoria in cui si celebra un’ostinata fedeltà ai valori democratici.

All’interno di Democrazia il coraggio dei singoli individui si scontra apertamente con la violenza e i soprusi del potere. La libertà viene raccontata come un’esperienza concreta ma fragile, che ha bisogno di essere difesa ogni giorno e che non può mai essere data per scontata.

Tra quadri corali e riflessioni profonde, lo show interroga direttamente il presente e richiama ognuno di noi alla propria responsabilità collettiva.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

L'amante

 

di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Veronica Cruciani
con Giorgio Marchesi e Simonetta Solder

Produzione e distribuzione Savà Produzioni Creative

scene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta
drammaturgia sonora John Cascone
luci Gianni Staropoli
movement coach Marta Ciappina
assistente alla regia Tommaso Capodanno
assistente alla scenografia Nina Donatini

L’Amante di Harold Pinter è uno spettacolo teatrale intenso e provocatorio che esplora le dinamiche di coppia tra desiderio, potere e ambiguità.

Sarah e Richard mantengono vivo il loro matrimonio attraverso un rituale insolito: ogni pomeriggio lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo?

Sul palco, Giorgio Marchesi e Simonetta Solder danno vita a un serrato duello emotivo e psicologico, immerso in atmosfere sempre più noir. La regia di Veronica Cruciani valorizza i silenzi, le tensioni e l’ironia della scrittura di Pinter, interrogando il pubblico sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere delle relazioni più intime.

L’Amante è prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Alice Mangione
Galattica

Con Alice Mangione
scritto da Alice Mangione e Manuela Mazzocchi
produzione Savà Produzioni Creative
management Baldassari Agenzia

Alice Mangione torna con Galattica, un nuovo spettacolo per guidare il pubblico in un viaggio ironico e rivoluzionario.

Galattica trasforma ogni pianeta, costellazione o buco nero in una tappa fondamentale della nostra esistenza, toccando da vicino relazioni che collassano, desideri irrisolti, fallimenti gloriosi e il tempo che scorre come un tiranno.

Utilizzando la comicità come telescopio e il paradosso come bussola, Galattica attraversa le ribellioni rimandate, le false illuminazioni e la mediocrità elevata a sistema, senza mai dimenticare l’ostinato bisogno umano di rinascere. Tra momenti di stand-up comedy, musica dal vivo e costanti interazioni con il pubblico, lo spettacolo di Alice Mangione si rivela una mappa comica e poetica del nostro disordine quotidiano, ricordandoci che siamo tutti piccoli sistemi solari instabili in cerca di un’orbita e che ridere resta il modo migliore per non precipitare nel vuoto.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Francesco Piccolo
Cosa sono le nuvole
Gli utimi anni di Toto'

 

di e con Francesco Piccolo
produzione Savà Produzioni Creative 

Il celebre attore e comico napoletano Totò, icona assoluta dello spettacolo e del cinema italiano, rivive sul palcoscenico grazie al talento narrativo di Francesco Piccolo in Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò. Un emozionante monologo teatrale, prodotto da Savà Produzioni Creative, che trae ispirazione dall’omonimo libro edito da Einaudi.

Il racconto di Cosa sono le nuvole.Gli ultimi anni di Totò si concentra sulla parte finale della vita del Principe della risata, un uomo profondamente amato dal pubblico, ma che visse sempre con il costante rammarico di aver sprecato parte della sua carriera in pellicole minori. Di conseguenza, fu ingiustamente snobbato da una critica cinematografica che solo tardivamente ne ha riconosciuto l’immortalità.

Attraverso una narrazione intima, ironica e a tratti malinconica, Francesco Piccolo scava dietro quella maschera facciale unica e perfetta, capace di far ridere e commuovere contemporaneamente, per svelare l’uomo che si nascondeva dietro il personaggio pubblico.

Tra slanci d’amore, fallimenti e un estro creativo senza precedenti, Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò diventa lo specchio fedele di un personaggio amatissimo che ha saputo regalare al pubblico un ritratto potente e inedito di un mito senza tempo.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

L'OPERA DEL DELINQUENTE

 

Paolo Rossi e Bebo Storti con Caterina Gabanella
con i musicanti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari,
Cesare Mecca
scritto da Paolo Rossi e Bebo Storti
produzione Savà Produzioni Creative e Agidi

Con la provocatoria premessa che “rubare in arte è da geni mentre copiare è da coglioni”, Paolo Rossi e Bebo Storti portano in scena L’opera del delinquente, un travolgente spettacolo teatrale che prende forma dentro e fuori da un cabaret notturno, sospeso tra realtà e mito.

Prodotta da Savà Produzioni Creative, la rappresentazione si apre all’esterno del locale, dove gli imbonitori accolgono il pubblico rompendo la quarta parete per narrare una leggenda della Milano dell’epoca: l’idea che, una volta spenti i riflettori, i teatri vengano abitati dai fantasmi di chi li ha vissuti.

 Queste presenze sono figure marginali, irregolari e spesso legate al mondo dell’illegalità, che in passato hanno saputo donare energia, storie e suggestioni uniche al mondo del cabaret.

La musica dal vivo e le canzoni strutturano l’intera azione scenica, alternando numeri corali e brani storici a materiale completamente inedito.

Ad accompagnare Paolo Rossi e Bebo Storti sul palco ci sono gli “Ancién Prodige” Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari e Cesare Mecca, insieme alla giovane e talentuosa artista Caterina Gabanella.

Lontano dall’essere una semplice operazione nostalgica, L’opera del delinquente si propone come un vero e proprio punto zero, capace di usare la rievocazione di un’epoca d’oro per rigenerare la risata pura e tornare a una comicità viscerale, che nasce direttamente dalla vita, dal rischio e dalla totale libertà del teatro dal vivo.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

 

Scritto da: Fausto Brizzi con Manuela Mazzocchi
Produzione Savà Produzioni Creative,Teatro Stabile d’Abruzzo,  Accademia Perduta Romagna Teatri

Arriva finalmente a teatro Notte prima degli esami, l’adattamento dell’iconico film che ha segnato un’intera generazione, unendo giovani e genitori in un nostalgico viaggio nella Roma del 1989.

Prodotto da Savà Produzioni Creative in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo e Accademia Perduta Romagna Teatri, lo spettacolo vede la firma e la regia originale di Fausto Brizzi, autore anche della sceneggiatura cinematografica insieme a Massimiliano Bruno e Marco Martani.

La trama segue le avventure di Luca Molinari e del suo storico gruppo di amici — Alice, Massi, Riccardo e Simona — durante le settimane cruciali che precedono la maturità. Tra le immortali note di Antonello Venditti, il pubblico viene trasportato in un vortice di primi amori, conflitti generazionali e amicizie indissolubili.

Il cuore della narrazione si accende quando Luca si innamora perdutamente di Claudia, ignorando che la ragazza sia la figlia del temuto professor Martinelli, soprannominato “la Carogna”.

Questo incontro darà il via a un percorso di reciproca scoperta tra lo studente e il docente, portando alla luce lati umani inaspettati proprio mentre si avvicina la tanto temuta notte prima degli esami.

Tra battute spumeggianti e canzoni dell’epoca, la versione teatrale di Notte prima degli esami celebra il valore della disciplina e la magia dell’adolescenza, confermandosi un appuntamento imperdibile per chiunque abbia sognato almeno una volta sulle note della colonna sonora italiana più amata di sempre.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.


 

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

Aggiungi qui il testo del titolo

LA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

Di e con Stefano Massini
Musiche dal vivo di Luca “Roccia” Baldini
Produzione Savà Produzioni Creative e Officine della Cultura

Che cos’è davvero la felicità e cosa cerchiamo quando inseguiamo questo obiettivo universale così difficile da definire?

In “La ricerca della felicità”Stefano Massini accompagna il pubblico in un viaggio emozionante e rocambolesco, ricco di ironia, storie e testimonianze inedite.

Attraverso un vortice irresistibile di domande e cambi di prospettiva, lo scrittore e drammaturgo ci conduce verso una riflessione profonda sulla società contemporanea, dove siamo tutti diventati ostaggi del dovere categorico di apparire sempre felici.

In questo grande teatro della finzione, l’obbligo del sorriso diventa una maschera necessaria per non essere etichettati come perdenti, costringendoci spesso a simulare un benessere che non ci appartiene.

Stefano Massini scardina questi meccanismi sociali con la sua narrazione lucida e coinvolgente, arrivando alla paradossale ma liberatoria constatazione che la vera chiave della serenità potrebbe risiedere proprio nella capacità di accettare e vivere pienamente i propri momenti di infelicità.

“La ricerca della felicità” si dimostra uno spettacolo necessario più che mai per invitare a riflettere sul senso più autentico dell’esistenza, lontano dagli stereotipi del successo a ogni costo.

Per rimanere aggiornati, potete consultare anche i nostri altri spettacoli in scena.