L'OPERA DEL DELINQUENTE

 

Con Caterina Gabanella
con i musicanti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari,
Cesare Mecca
scritto da Paolo Rossi e Bebo Storti
produzione Savà Produzioni Creative e Agidi

Con la provocatoria premessa che “rubare in arte è da geni mentre copiare è da coglioni”, Paolo Rossi e Bebo Storti portano in scena L’opera del delinquente, un travolgente spettacolo teatrale che prende forma dentro e fuori da un cabaret notturno, sospeso tra realtà e mito.

Prodotta da Savà Produzioni Creative, la rappresentazione si apre all’esterno del locale, dove gli imbonitori accolgono il pubblico rompendo la quarta parete per narrare una leggenda della Milano dell’epoca: l’idea che, una volta spenti i riflettori, i teatri vengano abitati dai fantasmi di chi li ha vissuti.

 Queste presenze sono figure marginali, irregolari e spesso legate al mondo dell’illegalità, che in passato hanno saputo donare energia, storie e suggestioni uniche al mondo del cabaret.

La musica dal vivo e le canzoni strutturano l’intera azione scenica, alternando numeri corali e brani storici a materiale completamente inedito.

Ad accompagnare Paolo Rossi e Bebo Storti sul palco ci sono gli “Ancién Prodige” Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari e Cesare Mecca, insieme alla giovane e talentuosa artista Caterina Gabanella.

Lontano dall’essere una semplice operazione nostalgica, L’opera del delinquente si propone come un vero e proprio punto zero, capace di usare la rievocazione di un’epoca d’oro per rigenerare la risata pura e tornare a una comicità viscerale, che nasce direttamente dalla vita, dal rischio e dalla totale libertà del teatro dal vivo.

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